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13 Novembre 2019 Verticale di 5 annate di Brunello Poggio all’oro riserva Banfi

Report evento Verticale di 5 annate di Brunello Poggio all’oro riserva Banfi Serata impegnativa quanto straordinaria, una degustazione di 5 annate di Brunello di Montalcino Poggio all’Oro. Abbiamo preferito partire dal più affinato al più giovane, per apprezzare al meglio le caratteristiche dovute all’affinamento. Iniziamo quindi dalla 2003, che stupisce già dal colore, mantenendo una vivacità di tono seppur venata da evidenti note aranciate. La trama è ancora fitta, e all’olfatto non delude, con note di confetture che tendono anche alla speziatura e ai tostati, il gusto è esaltante, con una spiccata freschezza che lascia intravedere ancora una lunga vita. A seguire il 1997, annata storica, a ragione considerata una delle migliori del secolo scorso. Sensazioni olfattive profonde, con sentori che vanno dalla confettura di more al tabacco, dal floreale di viola al finale di cuoio. . Un vino monumentale, anche al gusto lascia una persistenza straordinaria. Saltiamo quindi al secolo attuale, con il 2007, forse quello che ha inciso meno, che ha che ha subito il confronto con le straordinarie annate precedenti. Naso complesso, con sentori già evoluti di tostati, liquirizia, prugne secche e leggermente floreale. Fresco al palato, tannini già molto evoluti e rotondi. E poi il 2010, altra celebratissima annata, conferma in pieno le aspettative, un colore di una vivacità e di un intensità che denunciano tutte le capacità di evoluzione di un vino giovanissimo. Sentori di tabacco, more, viola, liquirizia, e più sosta nel bicchiere, più si esprime con elegantissime note olfattive. Infine, il 2013, l’ultima annata disponibile del Poggio all’oro, un bambino ancora, con possibilità di evoluzione eccezionali, ovviamente ancora del tutto inespresse. In conclusione, degustazione eccezionale, a riprova che il Brunello di Montalcino è sempre un vino di grande espressività capace di straordinarie sensazioni. Ad majora —————————————————————————————————————————— Verticale di 5 annate di Brunello Poggio all’oro riserva Banfi Gioiello della famiglia Banfi, il Brunello Poggio all’Oro viene prodotto esclusivamente nelle grandi annate, è un cru, posto nella zona settentrionale della Tenuta Banfi, coltivato unicamente con 3 diversi cloni di Sangiovese, con un’età media delle vigne di 25 anni. Il terreno, posto a 250 mt slm è calcareo, ricco di scheletro e ben drenato. Questo vino viene prodotto solo nelle annate ritenute adatte dall’azienda. Il risultato è un Brunello particolarmente elegante e complesso. Al naso si esprime con intensi sentori di ciliegia e prugna, accompagnati da note floreali di violetta e tostate di caffè e cioccolato. Eccellente la consistenza che permette una persistenza lunga e di ottima qualità. Sintesi perfetta tra potenza ed eleganza. Vino da lungo invecchiamento che accompagna in modo sublime piatti ricchi e complessi. In questa occasione degusteremo il 1993 – 1997(Magnum) – 2007 – 2010 – 2013. In abbinamento: Gran selezione di salumi e nostre preparazioni curata da Stefano Continisio Ziti spezzati Gaetano Inserra al Ragù napoletano Gran selezione di formaggi curata da Stefano Continisio € 130,00 pp Prenotazione obbligatoria 0814207066 3347807377

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30 Ottobre 2019 Pinot Nero del mondo

Report evento Pinot Nero del mondo Una bellissima serata dedicata al re indiscusso dei vitigni mondiali, il Pinot nero, attraverso la degustazione di diverse interpretazioni territoriali, partendo dalla Campania, Pino di Stio San Salvatore, inusuale quanto originale, passando dal territorio indiscutibilmente più vocato in Italia, l’Alto Adige, Praepositus Abbazia di Novacella. A seguire l’indubbio vincitore della serata, Aloxe Corton Les Chaillots, un premier cru del territorio di elezione del Pinot noir. Una sorpresa poi le interpretazioni d’oltreoceano, Kelley Fox Wine dall’Oregon, e Russian River Valley De Loach da Sonoma County, certamente diversi, molto mirati al mercato americano, un pò più ruffiani, senza l’austerità che contraddistingue il Pinot nero. Nel complesso una bella esperienza, a dimostrazione che nel mondo del vino non esistono stereotipi. Grazie a tutti i partecipanti.                                                ———————————————————————————————————- Il Pinot Nero, dalla Borgogna all’Italia, passando per gli Usa In Italia le zone di maggior elezione sono il Trentino-Alto Adige, l’Oltrepò Pavese, dove è stato introdotto sin dalla metà del 1800, grazie all’opera dei Conti Vistarino, i primi nel Belpaese a credere nelle potenzialità del vitigno francese, ma anche nei Colli Piacentini, in Franciacorta, in Friuli, in Veneto e, in misura minore, in Toscana. Storicamente, però, è in Alto Adige che la varietà è annotata per la prima volta, nel 1838. La prima descrizione analitica di vini Pinot nero avviene da Edmund Mach (fondatore dell’Istituto Agrario San Michele all’Adige) nell’anno 1894. Nonostante il suo carattere difficile, il pinot nero è diffuso a livello internazionale, specialmente negli Stati Uniti (Oregon e California), dove alcuni produttori sono arrivati a spostare la cantina anche di molti chilometri, pur di cimentarsi con questo vitigno capriccioso in un territorio adatto alla sua coltivazione. Tra tutti i vitigni a bacca rossa del mondo è considerato il più nobile ed elegante (l’unico confronto possibile è probabilmente quello con il Nebbiolo), e allo stesso tempo è il più difficile da interpretare, quello che pone l’enologo e il semplice consumatore di fronte alla degustazione forse più complessa. Pinot noir in degustazione: Campania – Pino di Stio 2011 – San Salvatore Francia – Les Chaillots 2016 – Aloxe Corton Alto Adige – Praepositus Riserva 2016 – Abbazia di Novacella Oregon – Mirabai 2015 – Kelley Fox Wine California – De Loach 2015 Il menu in abbinamento Plateu di affettati e nostre preparazioni Risotto al Pinot nero Pollo in coccio marinato all’arancia € 60,00 pp prenotazione obbligatoria 3347807377 – 0814207066

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9 Ottobre 2019 L’Irpinia – Terra di Fiano

Abbiamo voluto iniziare la stagione delle degustazioni, nella nuova sede, dedicandola alla Campania, in particolare all’Irpinia del Fiano, un eccellenza dei nostri vitigni autoctoni, della quale è ricca la nostra Regione. Sei espressioni di altrettanti produttori,  che attraverso le storie di ognuno esprimono la loro filosofia di produzione. Milena Pepe, Belga di nascita, ma che ha voluto fortemente dedicare la sua vita all’Azienda ed al territorio Irpino, Ventitrefilari, una piccola Azienda che produce poche bottiglie, di grande qualità, e che oltretutto partecipa ad un progetto sociale devolvendo una parte del guadagno per azioni benefiche, Fonzone, che in pochi anni, con il lavoro dell’Enologo Arturo Erbaggio, ha scalato le classifiche dei migliori, Mastroberardino, che dire, Piero ha voluto arricchire il già ricco patrimonio vitivinicolo, con Stilema, un Fiano fantastico, Quintodecimo di Luigi Moio, il Professore, che affascina con i suoi racconti e che a Mirabella Eclano ha creato una cattedrale dove si respira la passione di una vita, e per finire, solo per ordine di foto, Joaquin, Fiano della stella, di cui Raffaele Pagano, rompendo gli schemi, produce solo vini di alta qualità. I vini in degustazione: Brancato Fiano Docg 2016 – Tenute Cavalier Pepe Numero Primo  Fiano Docg 2016 – Ventitrèfilari Sequoia Irpinia Fiano Doc 2017 – Fonzone Stilema Fiano Docg 2015 – Mastroberardino Exultet Fiano Docg 2017 – Quintodecimo Fiano della Stella Docg 2015 – Joaquin In abbinamento: Millefoglie di pesce bandiera Spaghettoni di Gragnano aglio, olio Laudemio, peperoncino, cruditè di gamberi e tarallo sbriciolato Selezione di formaggi di Stefano Continisio € 60,00 pp Prenotazione obbligatoria 0814207066 – 3347807377 info@enotecacontinisio.it

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8 Maggio 2019 – Riesling, un intruso nella Mosella

Ci siamo, con le prime temperature miti, ci sembrava il momento di un’approfondimento sui Riesling, vini di straordinaria longevità nonostante la bassa gradazione alcolica, infatti l’unico, l’intruso, che è Italiano, ha una gradazione di 13,5%, gli altri, tutti della Mosella, partono dagli 11,5% fino agli 8,5% di Joh.Jos.Prum del 2010!!! Assaggiarli è sempre una gradevole sorpresa, per chi non l’ha già fatto. Tutto ciò grazie ad un terroir particolarissimo, legato al clima, al terreno ed alla spiccata acidità che consente a codesto vino una lunga vita. Saranno proiettate immagini inedite del territorio, che saranno esplicative per comprenderne il perché……. 1) Borgogno Langhe – Era Ora 2016 2) Mosella – Sorentberg 2016 3) Mosella – Grunhaus Alte Reben 2016 4) Mosella – Karthauserhof 2016 5) Mosella – Scharzhof 2013 6) Mosella – Joh.Jos.Prum 2010 Aperitivo di benvenuto Tartare di tonno Scialatielli con salsa al basilico, calamaretti, al profumo di limone Selezione di Caprini a cura di Stefano Continisio € 60,00 pp prenotazione obbligatoria per 24 posti 0814207066 – 3347807377

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